Dalla vetrina tradizionale a quella multimediale: un nuovo approccio al consumo
Dalla prima apparizione della vetrina, come strumento di esposizione, son passati più di tre secoli. Era il 1700 e la vetrina rappresentava una vera e propria innovazione sia consumistica che sociale. Per la prima volta l'individuo si trova solo di fronte alle merci che sono allestite in una scenografia. In uno spazio trasparente, i prodotti si “facevano belli” per catturare lo sguardo dei passanti, che non dovevano più entrare nel negozio per conoscere quello che veniva venduto. Ciò rappresentava il parallelo processo di una società che si “spettacolarizzava”, così la definivano alcuni sociologici italiani, tra cui Vanni Codeluppi. E' facile capire come le grandi città della moda tra cui Parigi, dove nascono i Passage, ma anche Milano, si riempivano di vetrine dove le grandi marche mostravano le loro creature.
In quel tempo era il massimo che si potesse immaginare, e la novità del consumo passava da questo nuovo espediente: le vetrine. Ma è ormai noto che l'evoluzione dei consumi procede parallelamente con l'evoluzione della società, dei gusti, delle mode e delle tendenze del momento. Anche se i venditori cercano sempre più di trovare nuovi espedienti che possano attrarre e attirare l'attenzione dei clienti, la vetrina non è mai stata abbandonata. Anzi vive ancor oggi e subisce modifiche, novità e differenziazioni che le possano conferire quel tocco di diverso e particolare che invoglia i passanti a soffermarsi e lasciarci lo sguardo per qualche minuto. La vetrina però, oggi non è sola, ma viene accompagnata da nuovi sistemi che spesso sono complementari e non concorrenziali.
Qualcosa inizia a muoversi agli inizi degli anni '90 quando negli Stati Uniti nasce una nuova tecnologia di alta diffusione che oggi rappresenta il motore pulsante di buona parte dei consumi. È il world wide web, meglio conosciuto come internet, sistema informatico che permette la diffusione di informazioni e non solo, scambiandole a km di distanza.
Internet è diventato un punto di forza importante nel momento in cui la diffusione si è estesa tra un ampio numero di utenti che potevano mettersi in contatto e navigare in rete. Appunto navigare, ma su cosa? Su un sistema composto da contenuti che si traducevano sempre più in siti web, cioè vere e proprie vetrine multimediali. L'allestimento concreto dei prodotti in uno spazio fisico, viene così sostituito da una grafica attraente, da cataloghi funzionali e informazioni reperibili con semplicità. I pionieri del web riuscirono a sfruttare questo sistema creando un mondo personale in rete, intuendo in anticipo la forza che questa tecnologia potesse offrire.
Le aziende iniziarono un processo complementare che affiancasse la vetrina fisica a un sistema multimediale, in cui reperire informazioni e farsi conoscere. Per i più scettici questo sistema non funzionò immediatamente, perché è facile immaginare come sia stato difficile pensare di cambiare qualcosa di concreto in qualcosa di astratto. Oggi invece sempre più la multimedialità sostituisce il processo di consumo in toto. Dal reperimento delle prime informazioni al processo di acquisto e post-acquisto, internet sopperisce in modo ottimale al classico processo di consumo. Cercare informazioni su un negozio o un'impresa prima non era una cosa semplice. Spesso non si riuscivano ad ottenere tutte le informazioni desiderate, e quello che si riusciva a conoscere era dato dai venditori e commessi che lavoravano sul posto, dove avveniva anche l'acquisto. Il cambiamento consumistico si è ora notevolmente trasformato, facendosi più facile e comodo. Attraverso semplici click del mouse si può accedere al sistema informativo aziendale, reperire tutte le informazioni utili e procedere anche all'acquisto di qualsiasi prodotto in maniera molto comoda e sicura. Spazi web con strumenti interattivi, consentono al cliente di coinvolgerlo e gli offrono la possibilità di interagire anche dopo l'acquisto, lasciando sul sito commenti e informazioni molti utili anche all'azienda.
Un consumo multimediale, diminuisce certamente il fascino di un acquisto passeggiando per le vie di una città, ma ha come vantaggio un notevole risparmio di energie e di tempo che in una società sempre più frenetica non è da sottovalutare. Sarebbe buona cosa combinare le due alternative, servirsi del web anche solo per acquisire informazioni e poi recarsi di persona sul luogo per acquistare.


